Traumatologia dello Sport: LE LESIONI MUSCOLARI
Scritto da Compagnoni il 24 Ott 2012 - 17:00 1472

La lesione muscolare nello sportivo è oggi una patologia molto frequente. Visto che quotidianamente mi vengono rivolti tanti quesiti in merito al trattamento delle lesioni muscolari, tenterò con questo articolo di esporre le mie idee in merito. Oggi non intendo spiegare l’anatomo-patologia delle lesioni, questa si può facilmente reperire, ma qual è la logica di un trattamento fisioterapico, rispetto al non far nulla. E’ cosa certa che qualsiasi lesione muscolare è per sua natura portata a evolversi spontaneamente, perché il nostro organismo nelle varie fasi della riparazione tissutale mette in campo tutte le soluzioni e attiva tutti i processi fisiologici per portare la lesione ad una completa risoluzione.

1- Perché allora una lesione muscolare dovrebbe essere trattata con fisioterapia?

2- Quali sono le motivazioni che portano a scegliere la fisioterapia rispetto al riposo?

3- Quale fisioterapia è più efficace ed opportuna?

Cercherò di rispondere con ordine.

1- La terapia fisica e gli interventi fisioterapici hanno la finalità di aiutare l’organismo a svolgere meglio tutte quelle funzioni che ben conosce, fornendo ”energia” supplementare a quanto già possiede.

2- Se lasciamo che l’organismo ripari autonomamente una lesione, non facciamo altro che una cosa estremamente giusta, ma dobbiamo accettare che il susseguirsi delle fasi di riparazione non sempre si inneschi in maniera veloce ed automatica e che le complicazioni, non infrequenti, possano rallentare e alterare la qualità della riparazione. Questo si traduce in tempo d’attesa che mal si concilia con un recupero fisico e psicologico di un atleta, soprattutto di alto livello. L’azione terapeutica deve però tener conto in modo preciso e circostanziato della fisiologia e fisiopatologia della struttura che ha subito il danno, per poter aiutare e non come succede (in tanti casi purtroppo) peggiorare la situazione. Interventi sbagliati nei tempi e nei modi non solo peggiorano la situazione, ma danno come risultato una cattiva qualità della cicatrizzazione, esponendo il paziente atleta a sicure recidive.

3- Non intendo rispondere in maniera qualunquistica, ma devo sottolineare che la bontà della terapia è strettamente legata alla conoscenza e alla capacità del fisioterapista. Le varie forme terapeutiche possono essere utilizzate a seconda della fase di riparazione che stiamo osservando. Il trattamento fisioterapico con Luxxamed è utilizzabile già dalla prima giornata del trauma, associato all’utilizzo della luce a nano fotoni e del kinesio taping. L’introduzione della diatermia dovrà assolutamente rispettare l’evoluzione dell’emorragia del trauma, perciò mai entro la quinta-sesta giornata post trauma. Utile l’inserimento nel trattamento di terapie manuali come MTP secondo Cyriax, dopo la decima-quattordicesima giornata. Successivamente deve essere preso in considerazione un recupero muscolare propiocettivo, possibilmente dopo valutazione ecografica di controllo per valutare l’esatta evoluzione della cicatrizzazione.

Conclusione: la buona riuscita di un recupero muscolare dopo un trauma, è strettamente legato alla conoscenza precisa delle fasi della riparazione tissutale. Il trattamento fisioterapico è necessario nei pazienti che sono obbligati ad avere un recupero veloce e qualitativamente buono (sempre nell’ambito di un rispetto dei tempi biologici dell’organismo).

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