Arti Inferiori: DOLORE IN ZONA INGUINALE NELLO SPORTIVO, E’ SEMPRE PUBALGIA?
Scritto da admin il 07 Giu 2018 - 20:15 6
DOPO AVER   DESCRITTO “LA SINDROME DELLA CERNIERA DORSO-LOMBARE”, PUBBLICO L’ESPERIENZA DI UN GIOVANE CALCIATORE.
F.Y., ANNI 23, PROFESSIONE MURATORE
COSI’ DESCRIVE LA SUA “ODISSEA”: “NEL MAGGIO 2016, AVVERTO LE PRIME AVVISAGLIE DI DOLORE (FITTE) IN ZONA INGUINALE E ADDOMINALE BASSA,INIZIARE LA GIORNATA CON IL DOLORE, MI PREOCCUPAVA MOLTISSIMO.
IL DOLORE SI MANIFESTAVA  DURANTE LO SFORZO ATLETICO E SCOMPARIVA CON IL RIPOSO. IN CONCOMITANZA CON LA PAUSA ESTIVA MI METTO A RIPOSO PER TRE MESI. ALLA RIPRESA DELLA PREPARAZIONE ESTIVA RICOMPAIONO I DOLORI NELLA MEDESIMA ZONA DIVENTANO PRESENTI DURANTE LA GIORNATA ,DECIDO DI LASCIARE IL CALCIO.
MI VENGONO PRESCRITTE 10 SEDUTE DI TECARTERAPIA IN ZONA INGUINALE CON RISULTATI NULLI. ESEGUO LA PRIMA ECOGRAFIA CHE EVIDENZIA”EVOLUTA PUBALGIA”, VENGONO PRESCRITTE INFILTRAZIONI DI OZONO-TERAPIA E SEDUTE DI MAGNETOTERAPIA CON SCARSI RISULTATI, RIPETO L’ECOGRAFIA IN ALTRA STRUTTURA CON LA MEDESIMA DIAGNOSI: ”SINDROME PUBALGICA”. MI DICONO DI AVERE PAZIENZA!
CONTINUO CON LE INFILTRAZIONI E, DOPO UNA VISITA CON UN MEDICO DELLO SPORT, MI VENGONO PRESCRITTI ESERCIZZI DI RINFORZO E I  SEGUENTI FARMACI:
CLODRON 200 MG (UNA FIALA A GIORNI ALTERNI PER 6 GIORNI, POI UNA ALLA SETTIMANA PER 3 SETTIMANE)
ARCOXIA 90 MG 1 AL GIORNO PER 7 GIORNI
MA LA SITUAZIONE NON CAMBIA, ANZI!
APRILE 2018: IL TEMPO PASSA MA LA SITUAZIONE NON MIGLIORA,MI PRESCRIVONO ALTRA FISIOTERAPIA PERCIO’ DECIDO DI RIVOLGERMI AL FISIOTERAPISTA PAOLO COMPAGNONI. OGGI FINALMENTE SONO GUARDITO ED HO RIPRESO A GIOCARE A CALCIO.”
CONCUSIONI: IL PAZIENTE SOFFRIVA DELLA SINDROME DELLA CERNIERA DORSO LOMBARE, LA RIEDUCAZIONE SI E’ AVVALSA DELL’UTILIZZO DELLE MICROCORRENTI BCR LUXXAMED E DEL TRATTAMENTO MANUALE (FASCIALE) DELLA COLONNA E DELLA ZONA INGUINALE, E’ STATA VERIFICATA LA POSTURA CON PEDANA BAROPODOMETRICA LA QUALE HA EVIDENZIATO UN CAVISMO BILATERALE E UN DECENTRAMENTO POSTERIORE DEL CARICO. STA’ UTILIZZANDO PLANTARI FORMTHOTICS PER RIEQUILIBRARE IL CARICO.
NON SEMPRE DOVE SI MANIFESTA IL DOLORE RISIEDE LA CAUSA DEL PROBLEMA. LA PAURA DEL PAZIENTE DI “NON GUARIRE”E IL LUNGO TEMPO TRASCORSO SENZA RISULTATI(2 ANNI!) RENDE LA GESTIONE A VOLTE MOLTO DIFFFICILE. VEDERE QUESTO RAGAZZO CORRERE E DIVERTIRSI SU UN CAMPO DA CALCIO E’ LA RICOMPENSA PIU GRANDE! UN GRANDE GRAZIE PER LA FIDUCIA RIPOSTA.

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