Traumatologia dello Sport: RESPIRO E DOLORE
Scritto da Compagnoni il 20 Gen 2012 - 15:46 1624

Riporto un articolo apparso su “Il fisioterapista” nr. 5 di Settembre-Ottobre 2011, dove uno studio del Dr. Zautra dimostra l’efficacia di un respiro lento sul miglioramento del dolore. Uno dei mezzi più efficaci e all’avanguardia in mio possesso oggi come fisioterapista per l’allenamento della respirazione, è sicuramente lo Spirotiger, l’origine del nome deriva proprio dal  “respiro della tigre”, che notoriamente effettua atti respiratori lentissimi e molto profondi”.  Questo studio dimostra proprio quanto è importante nel controllo del dolore, particolarmente quello cronico, fibromialgia, artrosi ecc., l’utilizzo della respirazione.

“Uno studio del 2009 indica che una respirazione lenta può ridurre la sensazione di dolore. Zautra ha studiato gli effetti di stimoli termici dolorosi su due gruppi di donne: 25 soggetti di controllo sani e 27 soggetti con fibromi algia. Nello studio, i ricercatori hanno sottoposto le donne a impulsi caldi moderatamente dolorosi sul palmo della mano in due situazioni diverse:mentre respiravano normalmente e mentre riducevano la frequenza del respiro del 50%. Alla frequenza inferiore di respiro, i soggetti del gruppo di controllo (sani) riportavano un’intensità del dolore significativamente ridotta e un dolore meno fastidioso, rispetto alla frequenza normale di respiro. E’ interessante notare che solo una parte delle donne affette da fibromialgia ha ridotto la sensazione di dolore mentre respirava lentamente. Le donne che hanno riportato una “condizione positiva” prima del test (una condizione dell’umore positiva) hanno riferito livelli più bassi di dolore con il respiro più lento, mentre così non è stato in coloro che dichiaravano una “condizione negativa”. Questo è in linea con uno studio precedente di Zautra che indicava che condizioni di umore positive hanno un effetto protettivo nel momento in cui il dolore o lo stress aumenta in individui che presentano dolore cronico. Zautra ipotizza che una  respirazione lenta favorisca la variazione emotiva e il mantenimento dell’omeostasi nella condizione difficile di induzione di dolore acuto. In realtà, esistono molte potenziali spiegazioni per la risposta positiva nel gruppo di controllo sano e per l’esperienza variabile delle donne affette da fibromialgia, che includono livelli di attenzione, distraibilità, aspettative e persino variazioni chimiche a livello cerebrale.L’intera storia umana ha abbracciato l’idea che il controllo del respiro- attraverso lo yoga, la meditazione, la preghiera, la musica, le arti marziali o altre attività – aiuti a regolare il corpo e le sue sensazioni. Ciò che più sorprende è quanto poco sia stata verificata la relazione tra respirazione e dolore “.

Liberamente tratto da: ”Zautra AJ, Fasman R., Davis MC, Craig AD. The effects of slow breathing on affective responses to pain stimuli: an experimental study. Pain. 2010 Apr; 149(1):12-8.”

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